domingo, 17 de agosto de 2008

.m'importa di te.

One ear and...
by Yoshitomo Nara

"Seduti a terra sotto il davanzale dei lavatoi Maria mi fa tenere le mani sul suo petto. Sto un poco storto, scomodo, però le lascio lì. La frangia nera sulla fronte sua piglia un poco di ventariello fresco di ponente, le asciuga la faccia, ci guardiamo zitti per dei minuti sani. Non sapevo che è così bello guardare, guardarsi vicino. Stringo l'occhio buono, con l'altro vedo meno preciso però si sveglia il naso che tira a bordo l'odore sudato di Maria e l'amaro del legno del bumeràn che sta in braccio a me. Lei pure chiude un poco un occhio, poi fa a cambio con l'altro e ci guardiamo fitto e poi scappa da ridere per certe smorfie di cambiare luce agli occhi. Stasera ha detto: "M'importa di te". Pur'io ci tengo, ma non lo so dire così giusto e neanche posso rispondere: pur'io. Così mi sto zitto." (p.47)
Montedidio
Erri di Luca

4 comentários:

Vae disse...

come è bello il silenzio.

Anónimo disse...

e molte volte più significativo delle parole.

Anónimo disse...

Bello. Così delicato, un sussurro che mi commuove e mi fa respirare meglio.
Blà

.margarida. disse...

Grazie Blà per le tue parole.

:D